Voci unite per Padova

Costruendo Insieme un Futuro di Progresso e Comunità

Padova, 2 marzo 2022

Caro Sergio,

nel ringraziarti per l’incontro di giovedì 24 febbraio scorso, nel quale si è compiuto un dialogo cordiale e – soprattutto - sincero, siamo a mettere su carta alcune indicazioni sul futuro della Città che abbiamo già, brevemente, espresso a voce.
Queste note provengono dai nostri aderenti, interessati a costruire un percorso di riforma delle strutture civiche cittadine, per fare di Padova una Città compiutamente europea, com’è nella sua lunga storia.
Momento di dibattito necessario sarà certamente un inter-vento di riequilibrio funzionale ed urbanistico della Città, per su-perare lo sbilanciamento verso il quadrante orientale: riqualificare un’importante fascia ad ovest della città, oggi barriera ma, domani, potenziale cerniera attrezzata, significa anche definire alcune im-portanti funzioni che andrebbero a controbilanciare le altrettante previste dal piano degli interventi ad est della Città. Riteniamo sia possibile individuare interventi di città verticale che consenta maggiori superfici da dedicare a parchi urbani e/o foreste urbane.
Serve una occasione di ricucitura, pari a quella prospet-tabile verso l’Arcella, che punti anche a restituire la continuità ai percorsi pedonali e ciclabili tra il centro urbano e la periferia occidentale, e porti contestualmente a migliorare la sicurezza di aree da tempo marginalizzate proprio dalla presenza delle barriere che, delimitandone i confini, hanno isolato aree troppo piccole per bastare a sé stesse e troppo disgiunte dalle altre per produrre una coesistenza armonica, dal punto di vista urbanistico e sociale.
Accogliendo la suggestione della “Città dei 15 minuti” teniamo a conseguire la inclusione nel tessuto urbano che riverberi conseguenze sul tessuto sociale, con miglioramenti in termini di si-curezza e di effettiva qualità gestionale di aree cittadine.
Peraltro non dimentichiamo di chiedere che, nel breve periodo, venga individuato un percorso definitivo per la pedonalizza-zione di Piazza Insurrezione. È questo un intervento atteso, che cambierà letteralmente volto al centro storico di Padova, per lo spazio interessato e per il miglioramento della qualità della vita di tutta l’area, contribuendo inoltre a ridurre la pressione sulle tre principali piazze. L'ampliamento della zona pedonale non può aspettare pero l'arrivo della linea del Sir 2: deve – viceversa - costituirne il presupposto.
Stiamo percorrendo la Città, in ascolto delle esigenze della cittadinanza, in modo attento e senza pregiudizi, considerando come, in questi anni, sono stati fatti molti interventi positivi ma anche, in alcune situazioni, non adeguatamente spiegati. Senza entrare nel merito – ora - delle singole situazioni, sulle quali alla semplice richiesta di manutenzione stradale o di interventi appena più ampi di qualificazione, talvolta sembra essere mancata la risposta dell’Amministrazione. Ed è per questo che possiamo sottolineare come la prospettata – positiva - partecipazione dei padovani non sia sta-ta perfettamente attuata, anche perché il sistema delle Consulte non ha trovato riferimenti veritieri sul territorio. Questa modalità ha portato così a “calare” dei progetti che hanno creato disagi ai residenti, prima di tutto perché non condivisi e, quantomeno, compresi.
Una Città complessa come Padova ha validi strumenti di conoscenza ed analisi, anche grazie agli ambienti universitari, ma deve anche poter confrontarsi, con continuità, con chi vive diretta-mente le periferie, non solo nella applicazione di modelli sociali di studio, avviati sulla base di finanziamenti esterni. Progetti e sperimentazioni sono da confrontare, e spesare, con una effettiva rappresentanza, mediata nei quartieri.
Dobbiamo quindi conseguire ed attivare strumenti di vera rappresentanza elettiva e partecipazione ai processi decisionali dell'Amministrazione. Il dibattito pubblico deve essere maggiormente sostenuto anche al di fuori di Agenda 21: tutta la cittadinanza deve poter accedere quantomeno alla “conoscenza” degli interventi. Riteniamo quindi la Città sia sufficientemente ricca per poter sostenere un efficiente Urban Center dedicato alle proposte e progetti per la città e come luogo informativo e di dibattito rivolto alla cittadinanza.
La Città del 2030, ovvero quella che affronterà la fine del PNRR 2022/2026, deve essere pronta per cogliere le opportunità che nasceranno da un possibile NEXT Generation EU aggiornato, a partire dal 2027, con un bagaglio di progettazione che andrà pertanto declinato prima della fine della prossima Consiliatura: sarà finalmente un PNRR per il lavoro e per la stabilizzazione dei servizi so-cio-sanitari, per gli anziani ma anche per giovani famiglie, con la realizzazione di opportunità di servizi più avanzati, per il completamento dei trasporti di rete ad ampio raggio e maggior copertura oraria, e di quanto possa farci divenire veramente una Città Metro-politana: per i cittadini, i nuovi lavoratori e gli studenti.
Questi sono solo alcuni dei temi, ancora generali, sui quali intendiamo attuare il confronto con le altre istanze che concorreranno alla Tua candidatura.

PER Padova Europea Riformista

A FIANCO DELLA CITTÀ
PADOVA

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Crediamo fermamente che la forza di una città come Padova risieda nella sua gente. Siamo impegnati a promuovere un senso di inclusività e partecipazione, convinti che ogni voce debba essere ascoltata e ogni contributo valorizzato. Il nostro obiettivo è creare una comunità in cui ognuno si senta coinvolto e rappresentato, dove le differenze non sono barriere, ma opportunità per arricchire il nostro tessuto sociale.

Abbiamo un occhio sempre rivolto ai gruppi meno rappresentati e ai bisogni delle minoranze, perché crediamo che una società equa sia quella che ascolta e sostiene ogni suo membro. Attraverso iniziative, incontri e piattaforme di dialogo, cerchiamo di costruire ponti tra diversi settori della società, incoraggiando un senso di comunità che va oltre le differenze.
La nostra visione per Padova è quella di una città che abbraccia il cambiamento, senza mai dimenticare le sue radici. Una città che cresce insieme ai suoi cittadini, in cui ogni individuo ha la possibilità di contribuire al suo sviluppo e al suo splendore. Un luogo dove la partecipazione non è solo un diritto, ma un invito caloroso a prendere parte attiva nella creazione di un futuro che tutti possiamo condividere con orgoglio.
Insieme, stiamo lavorando per rendere Padova un esempio di inclusività e partecipazione, una comunità in cui ogni cittadino può trovare spazio e voce. Unisciti a noi in questo viaggio verso una città più accogliente, dinamica e solidale, dove il futuro è costruito dal contributo di tutti.